DURATA MINIMA E PAO

29 Ottobre 2014

Leggendo l’etichetta di un prodotto cosmetico vi imbatterete in due diciture molto differenti che riguardano le indicazioni di consumo dello stesso

La data di durata minima:
Si tratta della data entro quale il prodotto, opportunamente conservato, continua a soddisfare la sua funzione iniziale e rimanere sicuro. Questo periodo viene indicato con la dicitura “Usare preferibilmente entro …” seguita dall’indicazione di mese e anno.
La normativa stabilisce che se la data di durata minima del prodotto cosmetico è inferiore ai 30 mesi, questa vada necessariamente riportata in etichetta

Pao: Period After Opening
L’indicazione della data di durata minima non è, invece, obbligatoria per i prodotti cosmetici che hanno una durata superiore ai 30 mesi. Per questi , la legge prevede l’obbligo di indicare in etichetta il periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore. Si tratta del PAO, Period After Opening – periodo dopo l’apertura. 
Si presume, infatti, che il contatto con l’ambiente esterno possa alterare le caratteristiche del prodotto nel tempo (per esempio, modificarne colore o consistenza oppure favorire la contaminazione microbica).
Il noto simbolo che suggerisce questa informazione è un vasetto aperto su cui è apposta la durata in mesi del prodotto dopo l’apertura, scritta in cifre, seguita dalla lettera “M”.

Per capire se un prodotto è scaduto, sicuramente prima di tutto va fatta un’analisi sensoriale delle caratteristiche organolettiche dello stesso, quindi valutare colore, odore e aspetto. Verificare che l’odore non sia sgradevole o virato rispetto allo standard, che la confezione sia in buono stato e non ci siano evidenti alterazioni della forma del packaging ( es. un tubo gonfio o risucchiato che potrebbero far pensare ad un inquinamento).